La Forra del torrente Vinadia - Vinaio

Scenario naturale tra i più suggestivi delle Alpi, la forra del Vinadia è il risultato di tre grandi baratri in cui scorrono altrettanti corsi d'acqua: il rio Chiantone, il rio Pichions e lo stesso rio Vinadia che, alla fine della sua corsa impetuosa, si getta nel Tagliamento. 

Quasi all'incrocio dei tre corsi d'acqua e poco distante dalla strada che da Vinaio porta a Buttea, affiancato da una suggestiva cascatella, sorge l'imponente zoccolo di quello che era un curioso fenomeno naturale: una torre di pietra di notevoli dimensioni, malauguratamente crollata in tempi recenti. La gente di qui la chiamava "La Tor di Meni da l'Ors"

L'itinerario all'interno della gola è un continuo succedersi di cascate, laghetti e tratti fiancheggiati da pareti rocciose così vicine tra loro che dal fondo non si riesce a scorgere il cielo. All'interno di queste forre i più fortunati possono fare un inusuale incontro con il "merlo d'acqua" dal caratteristico collare. Lungo il percorso, in parte attrezzato, speleologi esperti possono visitare una grotta, alla quale si accede attraverso una galleria artificiale. È possibile calarsi nel cayon dalla frazione di Vinaio, oppure da Villa Santina, raggiungendo la località Vinadia.

Una curiosità per i cinefili: il rio Vinadia, nella parte bassa, è stato nel 1952 il set naturalistico per le riprese del film Penne nere del registra Oreste Biancoli interpretato da due giovanissimi Marcello Mastroianni e Marina Vlady.

Collocazione geografica

Come arrivare

Mercoledì, 25 Gennaio 2017 - Ultima modifica: Sabato, 01 Aprile 2017