Col di Zuca

Sul colle "Cuel di Cjucie" o "Col di Zuca", non lontano da Invillino e poco sopra della chiesetta della Madonna del Ponte, degli scavi più recenti hanno fatto riaffiorare le fondamenta di una basilica paleocristiana ad aula rettangolare del IV-V secolo con pavimento a mosaico che presenta alcuni elementi affini alla Basilica di Aquileia. 
Distrutta anch'essa da un incendio durante le invasioni barbariche, fu ricostruita nel VI-VII secolo, e più volte modificata, ampliata e utilizzata da longobardi e franchi fino all'anno Mille. L'antico luogo di culto fu poi abbandonato e trasferito sul Col Santino.
Per le dimensioni della struttura e la ricchezza dei suoi apparati decorativi e per la posizione del sito sorto presso un importante tracciato stradale, il complesso paleocristiano di Col di Zuca doveva rappresentare il luogo di culto di riferimento di una vasta zona e di una numerosa comunità.

Esso costituiva, con ogni probabilità, uno dei centri propulsori della cristianizzazione della Carnia, e come santuario martiriale esso doveva essere meta di pellegrini provenienti anche da aree piuttosto lontane.

Collocazione geografica

Come arrivare

Giovedì, 05 Gennaio 2017 - Ultima modifica: Lunedì, 27 Marzo 2017