Cosa accadrà nel caso di esito positivo del referendum?

In caso di esito positivo del referendum, entro 60 giorni dalla proclamazione dei risultati del referendum, la Giunta regionale presenta al Consiglio regionale il disegno di legge concernente l’istituzione del nuovo Comune. In sostanza, il referendum ha natura meramente consultiva; l’esito dello stesso non vincola giuridicamente il legislatore regionale ma lo indirizza nella scelta politica che lo stesso dovrà assumere approvando o meno la legge che dispone la fusione dei Comuni. 

Come si chiamerà il nuovo Comune?

Le tre Amministrazioni hanno concordemente stabilito che il nuovo Comune derivante dalla fusione assumerà la denominazione di "Comune di Villa Lauco Raveo".

Cosa succederà nel periodo intercorrente tra il referendum e l’avvio del nuovo Comune?

Sino al 31 dicembre 2018 resteranno in carica gli attuali amministratori comunali. Inoltre, in questo periodo, oltre a gestire le normali attività di competenza dei singoli Comuni, si dovrà lavorare per predisporre quanto necessario per l’avvio del nuovo Comune – stesura del primo Statuto, formazione del personale, definizione della nuova struttura organizzativa, predisposizione degli uffici, etc.

Quando si andrà a votare per nominare gli amministratori del Comune unico?

Le elezioni del Sindaco e dei Consiglieri comunali del nuovo Comune si terranno nella prima finestra elettorale utile: dal 15 aprile al 15 giugno 2019

Chi guiderà il nuovo Comune dal 1° gennaio 2019 fino alla nomina del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio comunale?

La Regione emana una legge provvedimento in cui nomina un Commissario e un vice Commissario che reggeranno l’ente locale dal 1° gennaio 2018 fino alle elezioni di primavera. 

Tutti i Comuni saranno rappresentati nel nuovo Consiglio comunale?

Sì, perché su richiesta dei Comuni interessati, la legge-provvedimento regionale può prevedere delle norme elettorali transitorie finalizzate ad assicurare:

  • la rappresentanza delle comunità di origine in seno al consiglio comunale del nuovo Comune, anche prevedendo una composizione del Consiglio diversa rispetto a quella determinata dalla legge;
  • la rappresentanza delle comunità di origine in seno alla giunta comunale del nuovo Comune, anche prevedendo una composizione della Giunta diversa rispetto a quella determinata dalla legge.

Queste deroghe alla composizione degli organi comunali sono alternative e possono essere disposte per non oltre i primi due turni elettorali o i primi due mandati elettorali successivi all’istituzione del nuovo Comune.

I nomi delle strade cambieranno?

No. Per distinguere vie con nomi analoghi sarà sufficiente indicare, di seguito, la località (es. Via Roma Lauco e Via Roma Raveo). Rimane invece invariato il CAP 33029. 

Lunedì, 23 Gennaio 2017 - Ultima modifica: Martedì, 19 Settembre 2017